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I prezzi degli smartwatch: una guida

Gli smartwatch sono sempre più diffusi , e non solo fra gli appassionati di tecnologia. Con l’uscita dell’Apple Watch, l’intera categoria ha beneficiato di una grande esposizione mediatica, e ora tutti vogliono uno smartwatch. E’ necessario però – almeno per la maggior parte di noi – confrontarsi con una domanda: che prezzi possono avere gli smartwatch?

Non è facile rispondere a questa domanda, perché ci sono ormai tantissimi modelli di smartwatch in circolazione, dai più semplici ed economici ai più lussuosi e cari. Partiamo dal punto di vista che non stiate cercando semplicemente il migliore smartwatch in assoluto, ma un buon smartwatch con un buon rapporto qualità prezzo. Insomma, siete delle persone normali, con buone disponibilità economiche ma attente anche a non esagerare.

Le fasce di prezzo degli smartwatch: considerazioni generali

Prima di parlare dei prezzi degli smartwatch, è necessario innanzitutto capire cosa vi interessa di più: la funzionalità, o l’estetica? Se siete interessati principalmente all’estetica di uno smartwatch, allora c’è ben poco che possiamo suggerirvi: sui gusti non si discute; vi basterà guardare gli smartwatch disponibili, scegliere quello che vi piace di più dal punto di vista estetico, e decidere se potete permettervelo o no – a chi non piacerebbe un Apple Watch in oro?

Per questo parleremo principalmente delle funzionalità di uno smartwatch in relazione al prezzo: potrete poi valutare autonomamente se un certo modello vi “piace” o meno.

Il prezzo di uno smartwatch è influenzato principalmente – ma non solo – dai componenti di cui è costituito. In generale, uno smartwatch con un processore ultraveloce, con molta ram, con uno schermo ad altissima definizione e via di questo passo costerà di più di uno smartwatch con caratteristiche hardware meno avanzate. Stesso discorso per i materiali con cui sono fatti cassa e cinturino. Tuttavia, sappiamo bene, anche per analogia con il più noto mercato degli smartphone, che certe marche sono più care di altre, senza motivi particolari, almeno se si guarda solo ai componenti fisici.

La fascia di prezzo più bassa

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Sotto i 150€ è già possibile trovare alcuni modelli di smartwatch o fitness band sicuramente molto utili, dotati di numerose funzionalità. Moltissime fitness band, come ad esempio il Samsung Gear Fit, rientrano in questa categoria. Come sappiamo, si tratta di braccialetti in plastica, dotati a volte di un piccolo schermo; hanno anche tutta una serie di sensori (accelerometro, giroscopio, battito cardiaco, a volte GPS e altri ancora) che rendono possibile usarli per misurare lo stato della propria salute e l’attività fisica che si compie, grazie all’accoppiamento con uno smartphone. Alcune fitness band sono dotate anche di un pulsante che rende possibile anche sfruttarne altre funzionalità: ad esempio possono fungere da pulsante di scatto per la fotocamera dello smartphone.

Restando più strettamente all’interno del campo dei prezzi degli smartwatch però, è indubbio che a farla da padrone in questa fascia di prezzo è il Pebble: si tratta di uno smartwatch molto importante, in quanto per la prima volta il grande pubblico si è accorto di questa categoria di prodotti, quando uscì nel 2013 dopo una campagna Kickstarter, l’anno precedente, di grande successo. Parte dell’appeal del Pebble sta proprio nel suo prezzo ridotto (circa 110€). Il Pebble ha capacità limitate rispetto agli smartwatch odierni, ma ha anche un grande vantaggio: una durata della batteria molto maggiore, grazie soprattutto allo schermo e-ink. Se pensate di acquistare un Pebble, ricordate che sta per uscire il Pebble Time, la versione aggiornata.

La fascia di prezzo intermedia

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Gli smartwatch con prezzi che vanno dai 150 ai 300€ circa sono la maggioranza. In questa fascia di prezzo si situano tutti gli smartwatch principali dotati di sistema operativo Android Wear. A meno di offerte particolari non ci sono grandissime differenze di prezzo fra smartwatch che sono in fondo molto simili fra di loro, per caratteristiche software e hardware. Stiamo parlando ad esempio di LG G Watch R o Moto 360, disponibili in diversi negozi online a un prezzo di circa 240€. Su una fascia di prezzo leggermente più bassa (200€) si posizionano invece il Sony Smartwatch 3 e il Samsung Gear Live, penalizzati entrambi da un design più tradizionale, con schermo rettangolare, che sembra incontrare meno il gusto degli appassionati.

La fascia di prezzo più alta

Hanno prezzi decisamente più alti gli smartwatch prodotti dai due arcinemici, Samsung e Apple. Entrambi sono accomunati dal fatto di non essere dotati del sistema operativo Android Wear.

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Stiamo parlando naturalmente di Samsung Gear S e Apple Watch. Il primo sfrutta il sistema operativo che Samsung sta cercando di spingere, Tizen, con risultati alterni. E’ dotato indubbiamente di una scheda tecnica migliore rispetto a quella dei modelli citati finora, anche se non così tanto da giustificarne il prezzo molto più elevato, almeno a nostro avviso: il Samsung Gear S si trova infatti online a circa 370€, ben 130-170€ in più dei modelli con Android Wear.

Per Apple Watch invece è necessario fare considerazioni del tutto differenti. Come ormai sappiamo bene, gli appassionati dei prodotti della Apple non sono generalmente molto price-sensitive, scegliendo di aggiudicarsi ciò che viene partorito dalle menti che lavorano a Cupertino indipendentemente dal prezzo. Più che prezzo al singolare, in questo caso poi bisognerebbe parlare di “prezzi” e “modelli” vista l’ampia gamma di scelte possibili per personalizzare lo smartwatch Apple. A quanto ne sappiamo, il modello base più semplice (la versione Sport con cassa in alluminio e cinturino in plastica) dovrebbe essere in vendita a 399€, con prezzi in salita graduale per le versioni realizzate in materiali più pregiati, fino a un massimo pari addirittura a 16mila euro (così si vocifera in rete) per le versioni in oro.

I prezzi degli smartwatch: una guida Ultima modifica: 2015-04-15T17:17:43+00:00 da vijxgm

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