immagine anteprima samsung gear s2

Recensione Smartwatch Samsung Gear S2

Il Gear S2 è uno smartwatch molto importante per la Samsung, sotto diversi punti di vista. Si tratta di un modello che da una parte insegue ciò che gli altri stanno facendo, e dall’altra cerca invece di imporre una nuova direzione al mercato. In che modo? Scopriamolo insieme.

Caratteristiche hardware del Samsung Gear S2

Una premessa: lo smartwatch non è ancora disponibile sul mercato. Il modello è stato preannunciato ufficialmente da Samsung solo da pochi giorni, e il lancio ufficiale è avvenuto il 3 settembre a Berlino.


Quel poco che sappiamo però è già molto importante: il Samsung Gear S2 sarà il primo smartwatch tondo della casa coreana. È per questo che dicevamo che Samsung in questo modo insegue ciò che gli altri stanno facendo: è ormai più di un anno che si è capito (non ci voleva un genio) che i consumatori apprezzano di più gli smartwatch tondi rispetto a quelli squadrati, a iniziare dal Moto360. Samsung è praticamente fra gli ultimi grandi produttori di elettronica di consumo a scegliere finalmente questa strada. Apple ha deciso come al solito di ignorare bellamente il resto del mercato, proponendo un wearable dal design squadrato. Staremo a vedere chi avrà ragione in questo ennesimo nuovo round della lotta fra i due colossi.

Questo nuovo modello sarà disponibile in due versioni leggermente diverse fra loro:

  1. la versione nota come Samsung Gear S2 (senza altre specificazioni) sarà dotata di cassa e cinturino grigi; oppure di cassa argentata e cinturino bianco. Pare comunque che i cinturini si possano cambiare con facilità
  2. la versione Gear S2 Classic cercherà di avvicinarsi di più al look di un orologio classico grazie al cinturino in pelle e alla cassa nera.

In entrambi i casi, lo schermo sarà di 1,2 pollici di diametro. È lecito aspettarsi un’ottima qualità del display, e una buona visibilità anche al sole, grazie alla tecnologia Super AMOLED e alla risoluzione di 360×360 pixel.

Continuando a parlare di caratteristiche hardware, il cuore di questo dispositivo wearable sarà un SoC dual core, abbinato a 4GB di memoria di storage e 512Mb di RAM. Wi-fi e NFC non mancano, così come una e-Sim per la connessione a reti 3G (una e-Sim è una scheda SIM integrata nel dispositivo, non rimovibile, compatibile con i vari operatori telefonici: in pratica permette di cambiare gestore senza dover cambiare fisicamente scheda SIM). A proposito della connessione 3G: pare che sarà opzionale, e che la versione con 3G avrà una batteria da 300mAh, mentre la versione senza connessione 3G avrà una batteria da 250mAh. Il caricabatterie sarà naturalmente wireless, come ormai standard su questi dispositivi.

Un altro piccolo dettaglio di cui siamo a conoscenza è il fatto che il Gear S2 sarà dotato di misuratore di battito cardiaco.

Per interfacciarsi con lo smartwatch si avrà a disposizione, oltre all’ormai classico touchscreen, anche l’anello esterno, che sarà girevole. Sarà pratico usarlo? Vedremo…

Non si sa nulla relativamente alla batteria, ma siamo pronti a scommettere che anche questo Gear S2 dovrà essere ricaricato ogni notte.

Caratteristiche software

Qui invece veniamo all’altro punto a cui accennavamo prima, al fatto che Samsung cerca di imporre una direzione diversa al mercato. In che modo? Proponendo ancora (o ostinandosi ancora a proporre) il proprio sistema operativo Tizen.

Samsung ritiene che in quella che è ancora una “foresta vergine” (e cioè il settore degli smartwatch) sia ancora possibile imporre un nuovo standard, senza sottomettersi fin da subito a Google ed al suo Android Wear. Dal punto di vista di Samsung, sarebbe sicuramente utile potersi smarcare da Google, come già ha provato più volte a fare nel settore degli smartphone (senza successo). Dal punto di vista dei consumatori, sarebbe forse meglio concentrarsi a lanciare la categoria degli smartwatch con prodotti semplici da usare e funzionali, sviluppando al massimo le potenzialità di Android Wear.

Seguendo la presentazione fatta da Samsung pochi giorni fa, ecco cosa sappiamo dal punto di vista software su questo smartwatch. Anche Gear S2 con Tizen avrà a disposizione vari “sfondi” (o watch faces) tra cui scegliere. Una slide mostra chiaramente la modalità di previsione del tempo.

previsioni del tempo su schermo smartwatch samsung gear s2

A quanto pare, il focus principale di questo wearable sarà ancora una volta il settore fitness, almeno a giudicare dalle schermate dedicate a questo.

La gestione delle app dovrebbe essere più intuitiva rispetto ai modelli di smartwatch Samsung precedenti. L’elenco delle app si basa su una schermata circolare.

schermata con elenco app smartwatch samsung gear s2

L’interfaccia sarà gestibile tramite una ghiera ruotabile e due pulsanti fisici, usati per il ritorno alla schermata home o alla schermata precedente.

Il problema prinicipale sarà dato da Tizen, e dal numero limitato di applicazioni di terze parti disponibili.

Non si sa ancora nulla sulla data di disponibilità effettiva, né sul prezzo.

Un ultimo dettaglio molto importante: nonostante Tizen, lo smartwatch sarà compatibile con tutti i dispositivi Android dalla versione 4.4, con almeno 1,5GB di RAM.

Che cosa ne pensate, da queste brevi anticipazioni? A noi sembra che Samsung con questo Gear S2 abbia voluto rifondare da zero la sua strategia relativa agli smartwatch, con un modello tondo dotato di un sistema di navigazione diverso da tutti gli altri.

È innegabile che Samsung è un grosso player nel settore dell’elettronica di consumo, e quindi le sue mosse vanno seguite da vicino.

Per ingannare l’attesa, potete consultare le altre nostre recensioni.

Recensione Smartwatch Samsung Gear S2 Ultima modifica: 2015-08-17T15:17:38+00:00 da vijxgm

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