tag heuer connected

Recensione smartwatch Tag Heuer Connected

Lo smartwatch Tag Heuer Connected è molto più di un altro smartwatch. E non tanto perché ha alcune differenze rispetto alla maggioranza dei modelli in vendita. La cosa più importante riguardo a questo prodotto è che per la prima volta un produttore di orologi tradizionali è sceso in campo in questo nuovo settore, andando a fare concorrenza alle aziende del campo dell’elettronica di consumo che finora avevano dominato il mercato degli orologi intelligenti. Si tratta di una mossa molto importante, che può avere delle ripercussioni enormi sul settore.

Ma andiamo prima di tutto a conoscere meglio questo smartwatch in sé.

Tag Heuer Connected: estetica e design

smartwatch tag heuer connectedQuesto smartwatch Tag Heuer Connected è sicuramente lo smartwatch dall’estetica più curata fra tutti quelli presenti sul mercato. La casa svizzera è stata attenta a far sì che questo prodotto sembri prima di tutto un orologio Tag Heuer, più che un prodotto elettronico.

Si tratta infatti di un orologio molto curato, sia nel design che nei materiali, e dalle dimensioni generose. Sta sicuramente meglio al polso di un uomo che a quello di una donna.

Pur essendo così imponente, lo smartwatch rimane molto comodo al polso, anche grazie al fatto che è comunque molto leggero, fermando la lancetta a soli 52 grammi. Come fa a essere così leggero? Grazie al materiale usato, un titanio di ottima qualità, che contribuisce però ad alzarne il prezzo. Peccato solo che il retro sia realizzato in plastica… ma in fondo nessuno lo vede.

Il cinturino è disponibile in 7 colori, (nero, blu, rosso, bianco, giallo, verde, arancione) anche se crediamo che il nero sarà quello più gettonato. Anzi, è strano che Tag Heuer abbia voluto presentare questo modello in colori così vistosi. Purtroppo i cinturini sono tutti in gomma: niente acciaio inox o titanio. Inoltre, non sono standard, ma hanno un attacco particolare: questo vuol dire che non potrete usare altri cintuini, né sostituire da soli il cinturino se vorrete cambiare colore.

Molto positivo invece il giudizio sulla parte frontale della cassa, in titanio nero, con i numeri in rilievo.

Lo schermo del Tag Heuer Connected

tag heuer connected con smartphoneSul display il nostro giudizio è in generale molto buono. Lo schermo è sempre ben leggibile, anche in piena luce. La risoluzione è pari a 360 x 360 pixel, che su uno schermo da 1,5 pollici danno una densità pari a 240 ppi. È un valore buono, ma non il migliore sul mercato: lo Huawei Watch ad esempio ha una densità di 286 ppi, mentre la densità del Samsung Gear S2 è pari a 302 ppi.

Probabilmente il motivo per cui si è scelto di puntare su una densità buona ma non ottima è che si è voluto allungare al massimo la durata della batteria.

In generale le schermate disponibili sono molto curate e piene di dettagli, lasciando poco da invidiare ai Tag Heuer meccanici più accurati, a cui ci si rifa esplicitamente. È chiaro che Tag Heuer ha puntato a rendere le funzioni “intelligenti” di questo smartwatch secondarie rispetto al mostrare una schermata principale attraente e classica. C’è da dire comunque che essendo questo orologio basato sul sistema operativo Android Wear, si possono comunque scegliere le schermate che si preferiscono. E tutte le funzionalità sono comunque accessibili. Per questo non ci addentreremo troppo nel descrivere le funzionalità software dell’orologio, che sono uguali a quelle che troverete negli altri smartwatch Android Wear.

Dopo qualche secondo di inattività, viene attivata automaticamente una modalità di risparmio energetico che mostra comunque le lancette dell’orologio, permettendo quindi di guardare l’ora senza dover fare dei movimenti col polso o premere pulsanti.

Funzionalità hardware

Dal punto di vista hardware, ci sono alcuni punti che vale la pena sottolineare:

  • manca purtroppo il gps, rendendo quindi più complicato usare questo smartwatch a fini di fitness.
  • Per la prima volta in uno smartwatch Android Wear si utilizza un processore Intel invece dei soliti Qualcomm. Si tratta nel dettaglio di Intel Atom Z34XX dual core a 1,6GHz, abbinato a 1gb di ram. Nella pratica si è rivelato ottimo, essendo molto reattivo e non consumando troppo la batteria
  • A proposito di batteria, è da 410mAh, un valore superiore alla media, e riesce a portare lo smartwatch tranquillamente a fine giornata anche con un uso intenso.
  • La memoria per le applicazioni è pari a 4GB
  • Il Tag Heuer Connected soddisfa i criteri per lo standard IP67
  • mancano anche le funzionalità di controllo del battito cardiaco

Si tratta insomma di uno smartwatch completo sotto molti punti di vista, con qualche pecca non troppo grave, a meno che non siate interessati in particolare al gps o al sensore di battito cardiaco.

Ma veniamo al punto dolente: il prezzo. Per aggiudicarsi questo prodotto sarà necessario sborsare ben 1350€, di gran lunga il prezzo più alto nel settore degli smartwatch (con l’eccezione dei modelli più lussuosi di Apple Watch venduti a prezzi intorno ai 10mila euro). Un prezzo giustificato dalla qualità dei materiali utilizzati per la cassa, e dal fatto che si paga anche il “brand” Tag Heuer.

Questo Tag Heuer Connected è un ottimo primo modello per la casa svizzera. Sarà molto interessante vedere in quanti vorranno aggiudicarsi uno smartwatch così curato dal punto di vista estetico, ma molto costoso e in fondo dotato delle stesse funzionalità di smartwatch dal prezzo molto più basso. Nelle prime settimane di vendita, è stato un successo enorme, rendendo difficile alla Tag Heuer soddisfare la domanda.

Se preferisci spendere di meno, vedi le altre nostre recensioni di smartwatch.

Recensione smartwatch Tag Heuer Connected Ultima modifica: 2015-12-10T20:12:20+00:00 da vijxgm

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